La foresta Amazzonica brucia ancora .... e noi?

10 SETTEMBRE 2019 Queste nuove immagini satellitari pubblicate dall'ESA (European Space Agency) mostrano l'aumento dell'inquinamento atmosferico nell'Amazzonia brasiliana a causa degli incendi che hanno afflitto la regione il mese scorso. Le mappe mostrano l'aumento del monossido di carbonio e di altri inquinanti in agosto rispetto a al mese precedente, quando c'erano meno incendi. L'agenzia spiega che gli incendi hanno rilasciato nell'atmosfera l'anidride carbonica immagazzinata nelle foreste con un potenziale impatto globale sul clima e sulla salute. Intanto gli incendi non si fermano L'Amazzonia brasiliana tuttavia continua a bruciare nonostante la moratoria di sessanta giorni sul disboscamento annunciata il mese scorso dal presidente Jair Bolsonaro. I dati del National Space Research Institute (INPE) del Brasile hanno mostrato che il numero di incendi in tutto il Brasile ha superato quest'anno i 100.000, il 45 percento in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

 

 

La lettura di questo recentissimo articolo fonte RAI mi ha portato a riflettere sull'ipocrisia dell'essere umano.

 

Sino ad alcune settimane fa tutti i media, televisione, radio, social erano tempestati da immagini relative alla distruzione del più grande "polmone" del nostro pianeta.

Da parte di tutti è stata una sorta di rincorsa nel portare in risalto la notizia. Bolsonaro (presidente Brasiliano) considerato una sorta di Hitler ambientalista.  Annunci catastrofici per l'impatto sul clima mondiale.

 

TUTTO VERO! MA . . . .

 

A parte il fatto che nel giro di pochi giorni il tutto è passato nel dimenticatoio mediatico, ma quello che più mi stupisce dell'accaduto è strettamente legato ai prodotti che tratta la GARGINI SRL. Infatti da decenni vendiamo parquet e senza presunzione abbiamo pavimentato centinaia di abitazioni, locali pubblici, esterni, ecc

Abbiamo sempre cercato di fare una politica di prodotto più legata alla qualità totale del prodotto proposto anche a scapito di facili vendite. Tutto ciò con particolare attenzione all'aspetto eco-sostenibile del sistema casa.

 

Ora mi chiedo: "Possibile che in 30 anni di attività non abbia mai incontrato un attivista ambientalista come cliente?" 

 

PERCHE' DICO QUESTO ?

 

Forse non tutti sono a conoscenza che il legno può (a discrezione del produttore) essere sottoposto a specifiche certificazioni legate alla rintracciabilità di prodotto quali la FSC e la PEFC sotto sinteticamente riportate.

 

Queste sono due delle più importanti certificazioni legate ad una corretta catena di rintracciabilità del legno e garantiscono tra le altre cose che il materiale non provenga da taglio o commercio illegale o dalla violazione delle tradizioni e dei diritti dei popoli.

 

Ora non è mia pretesa sperare che una persona conosca tutto ciò, ma sarebbe cosa buona e giusta che prima di parlare, scrivere, additare, si guardasse nel proprio orticello avendo sempre a mente che anche nel nostro piccolo, con semplici azioni di consapevolezza, possiamo dare un grandissimo contributo ecologico.

 

Nel nostro caso semplicemente acquistando prodotti certificati, anche se ciò può costare qualche euro. Considerando ciò un piccolo investimento a favore delle prossime generazioni


La certificazione della Catena di Custodia (in inglese Chain of Custody, COC) garantisce la rintracciabilità dei materiali provenienti da foreste certificate FSC®.Il possesso di una valida certificazione FSC® della Catena di Custodia è condizione necessaria per poter vendere un prodotto come certificato.Grazie a questa certificazione un’organizzazione può garantire il mercato circa la provenienza del legname utilizzato per i propri prodotti e quindi dimostrare in maniera corretta, trasparente e controllata il proprio attivo contributo alla gestione forestale responsabile. 

La certificazione della Catena di Custodia secondo le norme PEFC garantisce al consumatore finale che i prodotti acquistati siano costruiti con legname proveniente da una gestione forestale sostenibile intesa come insieme di attività che escludono:

• il taglio o commercio illegale di prodotti di origine forestale;

• la violazione delle tradizioni e dei diritti dei popoli in relazione ad operazioni forestali;

• la distruzione di ambienti ad alto valore di conservazione ad operazioni forestali;

• la conversione di significative aree forestali naturali in piantagioni;

• l’introduzione di organismi geneticamente modificati nell’ambiente.

La Catena di Custodia è un sistema di tracciabilità a livello aziendale utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione del legno che attesta che il sistema di registrazione del flusso del legno applicato dall’impresa soddisfa i requisiti stabiliti dallo schema di certificazione ed esige che nessun legname proveniente da fonti controverse (es: abbattimento illegale o in aree protette) possa entrare nella catena dei prodotti certificati. 


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